Croazia - Da Porto Levante a Brindisi

Martedi', 8 Giugno

Lasciamo l'ormeggio nel marina di Poirto Levante alle 8.51, un'ora un po insolita per me dato che normalmente non parto mai prima delle dieci.

Il motore di sinistra ha 463.09 ore, quello di destra 380.25.  Non sono ancora riuscito a capire dove e quando e' nata questa grande differenza tra un motore e l'altro ma non importa un gran che.

Passiamo le due boe dell'entrata dei marina e della foce del Po di Levante alle 9.16  e puntiamo direttamente su Rovigno, Rovinj in Croato.  I motori girano tutti e due a 1830 giri, che ci danno una velocita' di circa 9.5 nodi, la velocita' di dislocamento del PH8.  Consumiamo, a detta del flussimetro di destra tra i 14-15 litri di nafta per ora, per un totale dei due motori di circa 30 litri per ora.  Consumo piu' che accettabile considerando che ci portiamo appresso la nostra casa che pesa leggermente meno di 30 tonnellate.  Il flussimetro di sinistra invece da letteralmente i numeri, dando un consumo variabile tra i 99 e i 130 litri per ora, totalmente sballato, la cui probabile causa e' una bolla d'aria nell'impianto , non facile da eliminare. 

Lucilla copilot

Durante la navigazione Lucilla e' seduta a sinistra, davanti al computer di navigazione e il suo compito e' di tracciare e seguire la rotta sulla carta elettronica.

Ha fatto la patente di guida per entro le 12 miglia da poco, per cui si destreggia con la navigazione molto bene, anche se fino ad ora ha solo nozioni di cartgrafia pura e semplice, con squadra, goniometro e matita e non con un mouse. Ad ogni modo essendo giovane e' praticamente nata con il computer e la navigazione elettronica non rappresenta un problema dopo le prime perplessita', tipo come si fa a cancellare un waypoint.

 

 

Rovigno

Arriviamo a Rovinj alle 14.29, dopo una traversata con tempo bellissimo, all'inizio con piatta totale per poi sotto costa un vento da una decina di nodi.

 

 

 

 
Rovigno Dogana

La prima cosa che dobbiamo fare e' l'entrata in Croazia e cerchiamo di accostarci al molo della dogana.  Il vento laterale ci spinge via ogni volta che mi avvicino quel tanto che Lucilla non puo' scendere in sicurezza e legare una cima a terra.  Finalmente, dopo una frustrante attesa un locale, ha pieta' di noi e ci assicura le due cime alla banchina e possiamo scendere a fare dogana.

La polizia richiede la solita lista dell'equipaggio, che elenca ogni persona a bordo, con tanto di data di nascita.  Ed e' stato proprio compilando questa lista che l'anno scorso ho avuto modo di scoprire che Giulia, l'Australiana, aveva brutalmente mentito sulla sua eta'.

 

 

Poi si passa dalla capitaneria, dove viene rilasciato il permesso di navigazione per un anno, al prezzo di 1960 Kuna (il costo e' in base alla lunghezza della barca e per fortuna non conta la larghezza), dove un Euro vale circa 7.14 Kuna, per un costo di circa 275 Euro.  Questo me lo aspettavo, ma poi la signora mi comunica che da ieri e' inoltre in vigore una tassa di soggiorno, tassa che si puo' pagare settimanalmente o mensilmente, di 98 Euro al mese.  Sembra proprio che la Croazia voglia spremere al massimo la gallina dalle uova d'oro rappresentata dal turismo nautico.

Facciamo 980 litri di nafta, al prezzo di 7,517 Kuna, ovvero 1052 Euro, equivalente a 1.073 Euro al litro. 

Poi gettiamo l'ancora nella baia a sud del paese.  Una baia molto tranquilla, protetta e carina.  Faccio di tutto per non finire in un marina ACI (governativo) dove mi fanno pagare il 70 % di piu' del normale per essere un catamarano, visto l'esperienza dell'anno scorso dove tale sovraprezzo era stato applicato solo perche' lo dice il regolamento del marina.Capisco questo sovraprezzo quando occupo due posti, ma mi rifiuto di pagare questo sproposito quando sono ormeggiato all'inglese e non occupo piu' spazio di una barca normale. 

Lucilla a Rovigno

Verso sera visitiamo la citta' e poi ceniamo in un ristorante della citta' vecchia. 

La cameriera e' molto gentile per essere una Croata e si fa capire in Italiano, Tedesco, Inglese e Russo.  Tutte cose necessarie al suo lavoro, specialmente il servizio con un sorriso.

 

 

Mercoledi', 9 Giugno

Giornata all'ancora a Rovinj.  Cambio l'olio ed il filtro dell'olio al generatore.  Alla faccia di coloro che pensano che andare in crociera sia solo vacanza e prendere il sole.

Lucilla sul tender

Lucilla si avventura per la prima volta da sola sul tender.  Tutto funziona bene, solo la retromarcia, che si ottiene girando di 180 gradi tutto il motore, le crea ancora qualche problema. Poi va in citta' a vedere cosa si puo' fare con il cellulare per avere le telefonate internazionali ad un prezzo decente.

Il problema del tender sta nella difficolta', se non nella totale impossibililita', di  salire e scendere dignitosamente.  Per una persona alle prime armi e' gia' un successo non finire in acqua.

 

Giovedi', 10 Giugno

Lasciamo l'ancoraggio di Rovinj alle 10.41, un'ora piu' tollerabile di mettersii in moto.

Passiamo Pula e ci acoriamo nella baia di Soline, dove l'anno scorso nel mezzo della notte ci investi' la Bora e la famigerato Giulia diede i suoi primi esempi di incapacita' nautiche.  Ripassando per questi posti mi viene spesso in mente Giulia e le sue, per dirlo gentilmente, stranezze.  Comunque chi ne volesse sapere di piu' puo' sempre leggere il divertente diario di bordo di Clara che racconta la crociera dell'anno scorso.

Presa dall'entusiasmo e dalla fame Lucilla prepara un favoloso piatto di pasta all'Amatriciana che manda in fumo il mio proposito di mettermi a dieta ed in compenso mi costringe poi ad una penichella di oltre un'ora.

Lussino

Ripartiamo alle 15.12 ed alle 18.55 entriamo nel porto di Lussino Mali.

Quando si fotografa tutto dal livello del mare non ci si rende conto di come sono conformate le varie isole.

Per darvi un'idea ho semplicemente comperato per pochi Kuna una cartolina postale che ritrae l'isola di Lussino, con grande disapprovazione di Lucilla che lo considera un gesto impuro. 

 

 

Losinj Mali

Ripartiamo alle 15.12 ed alle 18.55 entriamo nel porto di Lussino Mali.

Lussino Mali in Croato vuol dire Lussino piccolo.  E dire che non e' proprio un paese piccolo.  Ma allore quanto grande sara' Lussini Veli, Lussino grande?  Decido che dovro' scoprirlo.

 
PH8 a Mali Losin

.

 

 

Lucilla a Mali Losinj

.

 

 

Venerdi', 11 Giugno

Giornata a Mali Losini a fare, tra le altre cose, manutenzione alla barca.

 

Sabato, 12 Giugno

Lasciamo Mali Losini in mattinata e ci dirigiamo verso Krivika, splendida baia circondata da una fitta pineta.

La giornata e' bellissima, con una piatta totale. 

Baia di Krivica  Arriviamo lì per l'ora di pranzo e la baia è già strapiena di barche!

Lo spazio di manovra è abbastanza ridotto tanto più perché un "simpatico velista" non sa bene cosa vuol fare e ci impedisce di passare.

Bene ci ancoriamo e mangiamo con un belato di sottofondo che accompagna il pranzo.
 

Ad un certo momento arriva un ferro da stiro Italiano di media grandezza, con tre uomini e due ragazzini che avranno avuto 10 e 12 anni.  Il ragazzino piu' grande approfitta del tender usato per mettere la cima di poppa a terra e si mette a fare evoluzioni e sgasare con il povero fuoribordo, tutto sotto gli occhi del padre che non osa intervenire.  Lucilla e' molto critica nei riguardi del genitore ed io devo illuminarla sui riti in barca delle coppie divorziate.  "Vedi, le dico, il padre ha in affidamento i due figli per un paio di giorni o settimane delle vacanze estive dei figli.  Prende allora la sua barca con i figli ed alcuni amici maschi per accompagnarlo.  I figli naturalmente aprofittano di questo padre che non sa che pesci pigliare per mantenere un poco di disciplina.  La prova di tutto quello che dico e' che non c'e' l'ombra di una donna a bordo, cosa che la madre dei due ragazzi ha tassativamente vietato, pena il ritiro dei figli".  Lucilla mi guardo con due occhi stralunati e pensa che sono matto.

Nel pomeriggio ci dirigiamo verso Veli Losini per risolvere il dubbio ancestrale di paolo:"Qual è effettivamente il losini più grande?"

Losinj Veli 1

Ecco Lussino Grande, microscopico in confronto a Lussino Piccolo.

Pare che nella notte dei tempi la grandezza dei due Lussino giustificava il grande ed il piccolo, ma che poi il piccolo ha sorpassato il grande, anche perche' il piccolo ha una insenatura molto piu' grande del Lussino grande...Va bene, ma chi se ne frega?

 

 
Losinj Veli 2

.Per chi arriva in barca questo ristorante e' molto invitante, ma purtroppo avevamo gia' mangiato un enorme piatto di spaghetti.

 

 

Losinj Veli 3

.

Non so perche' Lussino Grande, molto carino, mi ricorda un poco una piccola Portofino.

Ma purtroppo e' troppo piccoo per ospitarci.

 

Ilovic

Ci dirigiamo poi verso sud e la prima isola che incontriamo è Ilovik.

Ilovik non e' veramente una rada ma un canale tra due isole, molto protetto con gavitelli a disposizione per le barche in passaggio.  Questa e' la vista verso Nord Ovest.


 Decidiamo di passare qui la notte,al GAVITELLO. E' arrivata l'ora X. Lucilla vs gavitello. Questa è la prima volta in assoluto che faccio questa benedetta manovra!
1' tentativo riuscito!!!  Poi Paolo decide di spostarci al prossimo gavitello per mantenere una maggiore distanza dalla barca che ci stà a sinistra e così molliamo questo per prendere il successivo.  2' tentativo fallito alla grande, si impiccia la cima e la corrente non ci aiuta.  Arriva in aiuto un pescatore.  Che Vergogna!!!

Passare una cima attraverso l'anello superiore di un gavitello e' un'operazione abbastanza difficile e potenzialmente anche pericolosa con il PH8.

Per prima cosa bisogna avvicinare il gavitello da una delle due poppe, andando contro vento.  Raggiunto una distanza di circa 50 centimetri devo avvicinarmi solo con l'abbrivio, perche una qualsiasi manovra con l'elica manda via il gavitello o, peggio ancora, lo tira sotto.  Inoltre la persona che deve infilare la cima dell'anello deve assolutamente seguire la regola "una mano per me ed una per la barca".  Cioe' deve sempre tenersi con una mano alla barca e solo con l'altra puo' armeggiare al gavitello.  Questo per ovvie ragioni alle quali non voglio neanche pensare di cosa potrebbe succedere se la persona cadesse in mare, con l'elica proprio sotto.  Se poi la corrente non va nella stessa direzione del vento, la cosa si fa molto interessante.

Dal gavitello di Ilovic 

Per l'uso del gavitello verso sera passa un gommone che riscuote 170 Kuna (circa 24 Euro).

In cambio  ci assicura una notte tranquilla e porta via la spazzatura.

La cifra e' ragionevole e fa in modo che anche gli abitanti di Ilovik possano beneficiare del turismo nautico. 

 

Domenica 13 Giugno

Lasciamo il gavitello di Ilovik alle 11.15 e passiamo  tra le isole di Silba e Olib e poi tra Skarda e Ist.  Non ci sono onde ne vento (poveri velisti che sono costretti ad accendere il motore).  La giarnata e' bella ma con foschia.  Ci ancoriamo per la colazione nella baietta di Griparica, niente di speciale, con un fondo cattivo tenitore.  Dopo aver mangiato troppo continiuamo sempre verso Sud Est.

 

Lucilla con il VHF Durante la navigazione Lucilla, manuale in mano, impara ad usare il VHF.

Durante la navigazione il VHF e' sempre acceso sul canale 16 di emergenza e di chiamata.

 

Navighiamo il passaggio di Prolaz, passiamo Zapuntel, Rivanj con il suo piccolo porto, e costeggiamo l'isola di Uglijan fino ad arrivare alle 18.08 al passaggio tra quest'isola e l'isola seguente, Otok Pasman.  Il passaggio tra le due isole e' abbastanza stretto sui due lati, ma in mezzo si apre la bella baia di Prolaz Zdrelac, un ancoraggio molto protetto. 

Ponte di Prolaz Zdrelac

Purtroppo l'uscita verso Sud est e' bloccata per la costruzione del ponte.

Questa foto, dell'anno scorso, mostra come si passava.  Non riesco a vedere e a capire perche' un anno dopo non si passa piu'.

Vista la tarda ora facciamo un bagno e poi passiamo una notte tranquilla.

 

Lunedi', 14 Giugno

Dobbiamo andare nella marina Dalmacija, situata di fronte a noi, sul "continente".  E' dalla partenza da porto Levante che cerco di avere un paio di filtri di carbone attivo per il dissalatore.  Il rappresentante Italiano del dissalatore Spectra ne era temporaneamente sprovvisto e gentilmente ha organizzato che il rappresentante Croato me ne mandi due al suo subrappresentante, situato nel marina Dalmacija.

Il dissalatore ci da' l'indipendenza dai porti per l'acqua e non ci costringe a fare una vita da barboni (cosi' la chiamerebbe Clara) con un paio di litri di acqua a testa al giorno.  E usare il dissalatore senza i filtri di carbone attivo mette a repentaglio la membrana, la parte piu' costosa.  Clara si rifiuta di economizzare sull'uso dell'acqua ("non sono al mondo per soffrire") mentre Lucilla non ha le idee chiare sul cosa vuole veramente dire economizzare acqua.  Se ne accoergera' quel giorno che salira' su una barca a vela gestita da "puristi della vela".


Marina Dalmacija La marina e' la piu' grande della Croazia grazie alla sua vicinanza dall'aeroporto di Zara e strapiena di barche, una grande parte battente bandiera austriaca e tedesca. 

.

 

Vado al molo di transito dove ci dicono che possiamo stare al massimo un'ora e a malapena ci aiutano ad attraccare.  Il marina e' molto grande, ma deprimente.  Le costruzioni del marina sono vecchie e mi ricordano le costruzioni negli aeroporti inglesi della seconda guerra mondiale, le quanset huts.  Dappertutto si vede il recinto che delimita l'area portuale.  Lascio Lucilla a fare acquisti nel negozio alimentare e con molta fatica grazie alla poca voglia di comunicare dei locali trovo il negozietto che mi da' i sospirati filtri.  Pago e me ne voglio andare ma il tizio continua ad insistere se non voglio comperare qualcosa d'altro.  Mi domando se pensa che i proprietari di barche sono propensi di fare acquisti improvvisati di un radar o altra diavoleria.  Trovo Lucilla al check out del negozietto, sconvolta dalla mancanza di prodotti e dal generale squallore.  Mi sembra di essere turnato indietro nel tempo di circa 25 anni, nell'era buia del comunismo.  Sembra proprio che in questa marina nessuno li ha informati che i tempi sono cambiati.

Ce ne andiamo da questo angolo di mondo dove il tempo si e' fermato tirando un sospiro di sollievo

Partiamo in mattinata dalla baia di Prolaz Zrelac sita tra l'isola di Pasman e l'isola di Uglijan direzione Marina Dalmacija posta sulla costa poco più a sud di Zara.  La marina dove andiamo è una tappa obbligata in quanto siamo venuti a sapere da alcune ricerche di Clara che lì vendono il famoso filtro senza il quale il nostro desalinatore non funziona.  Il porto è terribile, trascurato e per di più sono tutti abbastanza scortesi, così ci defiliamo subito dopo aver fatto questo importante acquisto e inoltre un po di cambusa.

La nostra destinazione e' la baia dell'isola di Dugi Otok da dove si puo' andare al lago salato.  Purtroppo, con chiuso il passaggio tra l'isola di Uglijan e Otok Pasman, dobbiamo circonnavigare quest'ultima isola.i

Mala proversa

 Ma il tempo ed il mare sono belli e alle 15.10 passiamo il canale di Mara Proversa.

Il passaggio e' molto bello e sul lato ci sono anche due ristorantini invitanti.

Dopo Mala Proversa Per giunta, appena dopo il passaggio c'e' una baia protetta, con gavitelli.

Quasi ci viene voglia di fermarci, ma continuiamo verso la rada del lago salato dell'isola di Dugi Otok dove alle 15.40 ci attacchiamo ad un gavitello.

.

 

Mettiamo la prua verso l'isola di Dugi Otok,appena sopra le incoronata. 

Verso il lago salato Nel pomeriggio siamo già lì,ci mettiamo al gavitello e con il tender andiamo fino a riva a fare un giro al lago salato.

.

 

Panoramica del lago salato

Lago Salato

Sulla scogliera sopra al lago salato

 E saliamo fin su alla scogliera.

Per rifocillarci facciamo una sanissima cena-aperitivo a base di patatine fritte, maionese e birra.  Ottimo per la dieta di Paolo, e anche per la mia...

 

Martedi', 15 Giugno

Lasciamo il gavitello alle 13.00, dopo aver cambiato tutti i filtri del dissalatore e che funziona alla perfezione, producendo circa 40 litri all'ora di acqua deionizata con la quale e' un piacere fare la doccia perche' il sapone non smette mai di fare schiuma.

Passiamo il faro di Sestrica ed entriamo nle parco delle Incoronate.

 

Regata alle Incoronate

 

 


Vrulje

Vrulje

 


Ristorante a Zakan

Ristorante a Zakan

 

 

Ristorante a Zakan

Ristorante a Zakan

 

 

 

Mercoledi', 16 Giugno

Evento degno di nota tra il 15notte e il 16 mattina.
Sono le 23.00 del 15 di giugno,siamo ancorati a nord dell'isola di Ratni zakan. abbiamo scelto di ancorarci qui dato che il bollettino prevede 30 kn di scirocco in arrivo per la notte. Bene.
Non facciamo in tempo a prendere sonno che ci rendiamo conto che qualcosa non va.Non sono ancora molto esperta sui rumori che in barca dovrebbero suonare da campanelli d'allarme. Ma questo rumore che sento è inequivocabile. L'ancora non tiene e sta dragando. La barca si muove e il vento ci sta spingendo verso gli scogli.
Per non annoiare nessuno con la narrazione di innumerevoli tentativi di far tenere la benedetta ancora farò un breve sunto.
3 tentativi. il 4' riuscito.  Vento 28,30 kn. pioggia.  Tender in mare(errore madornale non averlo rimesso a posto pur sapendo il tempo che ci aspettava).  3/4 le ore passate prima di rivedere il cuscino.
Non male come prima settimana.

 

Approaching Sibernik

Approaching Sibernik

 

 

Risalendo il fiume per Sibernik

Risalendo il fiume per Sibernik

 

 

Giovedi', 17 Giugno

Skradin

Skradin.

 

Giornata a Skradin.

 

Venerdi', 18 Giugno

Cascate del Krk

.

Cascate del Krk


Lucilla visita le cascate del Krk.

 

Sabato, 19 Giugno

Lasciamo l'ancoraggio di Skradin alle 10.00.

 

 

Baia di Split

Entriamo nel golfo dove si trova Spalato e alle 16.30 siamo ancorati nella grossa baia, piena di traghetti e navi grandi e grosse.

 

 

 

Il porto di Split

La rada e' tanto grande che troviamo un angolino dove possiamo ancorarci, insieme ad altri due catamarani.  E inoltre il fondo e' buon tenitore...

 

 

Split citta'

.

Split citta'.

 

Split

.Split

 

 

Split

.

 

 

Turisti a Split

Split e' piena do turisti che fotografano, si fotografano...

 


 

Domenica, 20 Giugno

Lasciamo l'ancoraggio nella rada di Spalato con un cielo grigio e ogni tanto pioggia.

 

Costa sud dell'isola di Brac.

Costa sud dell'isola di Brac..

 


Entrata al porto di Starigrad

Entrata al porto di Starigrad.

 


Entrata al porto di Starigrad

.

 


Porto di Starigrad

.

Porto di Starigrad

 


Lunedi', 21 Giugno

Lasciamo il nostro dolce e sicuro ormeggio di Starigrad nell'isola di Havar dove il 20 sera ormeggiati all'inglese abbiamo passato una notte serena.  Paese molto carino, pessimo il tempo.  Gia' in tarda serata si preannunciava una bella pioggia e cosi' e' stato.  Al mattino presi dall"entusiasmo del sole ci lanciamo in tutta tranquillita' verso la prossima tappa Sv.Klement, isola a sud est di Havar.  Se mai avessimo saputo cosa ci attendeva forse avremmo titubato un po di piu' mentre lasciavamo l'ormeggio a Starigrad, infatti...appena usciti dalla baia si prospettano davanti a noi da ovest onde lunghe e abbastanza alte che secondo la mi stramba idea vanno misurata cosi':vedo onda di 3 metri,divido per 2 e avro' la reale altezza dell'onda.Fatto sta che era un GRAN BEL MARE!

 

Lucilla e il gavitello

 

Altra notte di non tenuta dell'ancora.

 

Martedi', 22 Giugno

Alle 11.30 lasciamo la baia.

Baia Gradina

Baia Gradina.

 

 

Vela Luka

.Porto di Vela Luka.

 

 


Mercoledi', 23 Giugno

Siamo arrivati all'isola di Lastovo e siamo entrati nel Valji Lago.

 
Hotel marina solitudo Abbiamo ormeggiato nel marina del Hotel Solitudo.

Molto bello e molto caro, grazie al sovraprezzo del 50 % applicato ai catamarani.

Ma non ne potevo piu' di ancore che non tengono e notti passate ascoltando possibili rumori nefasti.

.

 

 

Inoltre nel bar dell'albergo hanno una connessione internet (almeno quella e' gratis) e cosi' finalmente ho potuto leggere la lettera che mi aveva preannunciato telefonicamente Clara nella quale mi cagnava per non aver scritto giornalmente il diario di bordo.  Ma cosa pensa?  Che siamo in vacanza?  Oggi, tra navigare, mangiare, fare manutenzione , fare un bagno (per non puzzare), riparare la passerella che si e' strappata grazie al movimento delle onde, andare sull'internet a leggere le mail e le barzellette di Giulia (l'amica di Clara di Laveno, non l' Australiana), bere i bicchierini di grappa slivoviz che ci hanno offerto i vicini Slovacchi e il direttore dell'albergo, il tempo e' passato al volo.

Ebbene sono stata cagnata anche io per non aver scritto il nostro diario di bordo ma le scusanti sono diverse come e' chiaro dalle disavventure che ci hanno tolto tempo ed energie negli scorsi giorni.  Inoltre Paolo non ha avuto modo e tempo di spiegarmi come gestire il nostro diario.  Ad ogni modo siamo qui,il tempo migliora e con esso anche il nostro umore che negli ultimi giorni si era fatto piu' nero del tempo.   

 

Giovedi', 24 Giugno

Con tempo bellisimo e vento di 8-9 nodi da nord lasciamo l'ormeggio dell'albergo per ancorarci in un posto meno caro, sempre nella stupenda baia di Velji Lago.  Quanta nafta per il generatore si puo' comperare con 150 Euro!  Prima di partire dico a Lucilla di ricordarmi di vuotare la cassa di acque nere una volta che siamo in navigazione.

Tutta la parte ovest dell'isala era stata una base della marina, oggi abbandonata da almeno 20 anni.

 

Tunnell per sommergibili

Visitiamo dal di fuori il tunnel che doveva essere un rifugio per sommergibili, ma lo trovo talmente corto, con fondale talmente basso che non mi azzardo di entrare con il PH8. 

Ma che cosa pensavano i militari dell'ex Yugoslavia? 

 Eppure non mi sembrava un residuo della prima guerra mondiale.  Gli austriaci erano piu' furbi.

 

 

 
Mooring in Velji lago

.

Aprofittiamo di un molo ex militare in disuso per ormeggiare.

 

 

 Due gallerie scavate nella roccia mi invitano ad una esplorazione, ma rinvio al giorno sucessivo perche' troppo piene di immondizia.  Ma perche' l'essere umano deve distinguersi per l'ammontare di nquinamento che lascia dietro a se?

Verso sera ormeggia dietro di noi una barca a vela Polacca, i cui abitanti si mettono a fare il bagno, la signora sovrapeso rigorosamente in reggiseno nero e mutande rosse.  Improvvisamente mi viene in mente che non ho svuotato la cassa delle acque nere.  Contollo l'indicatore di livello e lo trovo sull'inizio del rosso, che in un'auto significherebbe di essere in riserva, solo che in una cassa di acque nere essere in riserva vuole dire che non c'e' piu' molto spazio.  Le conseguenze di non dare adito al segnalatore ve le lascio immaginare, ma fermarsi sulla corsia di emergenza di un'autostrada e' niente al confronto.  Non esiste purtroppo (ancora) per mare un soccorso me...oso.  Pongo il quesito a Lucilla.  O non andare piu' in bagno fino a domani oppure sperare nel vento che spira nel nostro favore e scaricare.  Scarichiamo e i Polacchi non si accorgono di nulla.

Propongo un aperitivo con del Proseccho e come contorno Lucilla prepara delle bruschette.  Come secondo piatto propongo dei wuerstel con senape e pane, in altri terimini un hot dog.  Da sempre tengo nel frigo della senape Svizzera, confezionata in un tubetto tipo dentifricio, una soluzione a mio parere (da Svizzero) igienica ed ecologica. Quando tiro fuori il tubetto Lucilla confessa che da giorni lo osservava e che non sapeva perche' tenevo del dentifricio nel frigo.  A suo onore prova il dentifricio senape e lo trova eccellente.  E pensare che la mia ex moglie numero tre (americana) trovava che alimenti messi in un tubetto tipo dentifricio sono una cosa yuck e non li aveva mai provati.  Uno a zero per l'Italia.

  

Venerdi', 25 Giugno

Visito i luoghi della vecchia base militare.

Base militare

.

Base militare

Poi continuo sulla stessa strada.

 
Case su Prezba

.

 


XXXX

 
Case su Prezba

.

 


XXXX

 
Spiaggia di Prezba

.

 


XXXX

 
Mooring in Jurjeva Luka

.

 

 

Lucilla fixing portholes

.

 


Sabato, 26 Giugno

XXXX

 

 
Korcula

.

 

 

Domenica, 27 Giugno

XXXX

 

Korkula Korcula

Korcula

 

Ancoraggio davanti a Badija

Dopo aver visitato la citta' e ci spostiamo davanti all'isola di Badija, ad un paio di miglia da Korcula.

Dopo l'attacco dei gabbiani

 

 

 

Lunedi', 28 Giugno

Dopo aver cambiato l'olio ed il filtro dell'olio al generatore alle 11.25 lasciamo l'ancoraggio.

Badija e' un bell'ancoraggio, con un fondo con buona tenuta.  E anche se dovesse cambiare il vento ci si puo' sempre mettere a ridosso in una baia vicina.  E non costa niente e non sono il solo ad averlo scoperto, vistpo la mezza dozzina di altre barche all'ancora.

 

Polace Mljet Polace Mljet

 

 

Okuklije Okuklije

 

 

Okuklije
Okuklije

 


Martedi', 29 Giugno

 

Sunj Lopud Sunj Lopud

 

 

Lucilla sotto la pioggia Per non bagnarsi dalla pioggia Lucilla si tuffa in mare.

Inoltre nel bar dell'albergo

Mercoledi', 30 Giugno

Giorno all'ancora nella baia di Sunj Lopud. 

 

Giovedi', 1 Luglio

 

Dubrovnik dal mare Dubrovnik dal mare.

 

 

Dubrovnik dal mare Porto di Dubrovnik

 

 

 

Fiume Dubrovacka Fiume Dubrovacka

 

 

Fiume Dubrovacka Fiume Dubrovacka

 

 

Dubrovnik Dubrovnik

 

 

Dubrovnik Abbiamo ormeggiato nel marina

 

 

Dubrovnik Abbiamo ormeggiato nel marina

 

 

 

Lucilla a Dubrovnic Lucilla a Dubrovnic

 

 

Lucilla a Dubrovnic Lucilla a Dubrovnic

 


 

Venerdi', 2 Luglio

 

 

Delfini Delfini

 

 

Alle 21.30 siamo ormeggiati dal concessionario JLT nel porto di Brindisi.

 

 

2010-10-03
tappa 1.htm