Da Brindisi alla Grecia

Lunedi' 5 Luglio

Inizia qui la mia crociera 2010.

Aereo fino a Brindisi poi imbarco sul PH8.
Lucilla e Paolo, dopo un mese di Croazia,hanno raggiunto Brindisi con un giorno di anticipo rispetto alla pianificazione del viaggio perche'‚ erano stanchi di Croazia e di croati notoriamente poco ospitali.
Lucillia li ha definiti: " Simpatici come una verruca".

Brindisi 2 


Questa affermazione, mi ha riempito di gioia perche', io, l'anno precedente, dopo un mese di Croazia avevo avuto la stessa sensazione ed ero stata giudicata come una .............
Non ne potevo proprio piu' e, all'altezza di Lissa (Vis) obbligai Paolo a cambiare rotta e puntammo cosi' verso le Isole Tremiti senza nemmeno visitare Dubrovnik che, a detta di tutti e' bellissima.

Martedi' 6 Luglio

Giornata a Brindisi:  "Cambusa"

 

Mercoledi' 7 Luglio

Dopo aver trascorso 4 giorni a Brindisi partiamo di buon mattino (per me le 7.55 e' di buonissimo mattino) per la Grecia, e precisamente verso l'isola di Curfu', chamata in greco Kerkyra.

Clara e' arrivata lunedi' e Lucilla e' sbarcata oggi dopo averci aiutato a mollare gli ormeggi per tornare a Roma per una settimana, dato che aveva da svolgere delle pratiche importanti.

La meteo prevede una traversata calma, con vento di 12 nodi, mentre per domani e' previsto una giornata con vento fino a 22 nodi.  Non voglio assoggettare Clara subito ad una traversata movimentata, dopo tutto spero che rimanga a bordo per un tempo alquanto lungo.

La prima mezz'ora fuori dal porto di Brindisi e' stata abbastanza movimentata perche' dovevamo procedere per oltrepassare le secche a sud del porto con il mare di traverso, l'andatura piu' odiata dai catamaranisti, perche' con uno scafo sull'onda e l'altro nella valle dell'onda lo scafo si muove a scatti nervosi e non proprio piacevoli.

Clara durante traversata

Una volta presa la rotta per Kerkyra le cose si sono subito calmate, anzi quasi troppo.

Andiamo con la nostra solita andatura tra 9.5 e 10 nodi, con vento in poppa di circa 10 - 12 nodi, con il risultato di avere a bordo piatta di vento.

Clara, che e' l'esperta di bordo di trovare i posti piu' freschi si sistema sul giardinetto e lavora con l'uncinetto!

Per me lavori con l'uncinetto vogliono dire inverno, berretti da sci o cose ugualmente fuori luogo anche a solo pensarci durante una crociera estiva.

 

La nostra andatura durante le traversate e' di una velocita' di circa 9.5 nodi (circa 17 km/h), che risulta con i due motori anche loro in vacanza, andando a 1700 giri, quando il loro massimo e' 2600 giri, con un consumo orario per ogni motore di circa 10 - 11 litri per ora.  In altre parole con un litro di nafta percorro circa 0.8 km, il che non e' male considerando che viviamo e viaggiamo in un appartamento di 45 metri quadrati del peso di quasi 30 tonnellate.

Alle 16 avvistiamo due delfini che ci raggiungono e poi giocano con le nostre due prue per alcuni minuti.  Uno spettacolo magnifico.  Mi sorprende sempre come con che poco sforzo si muovono con tanta grazie alla nostra velocita'.

Primo bagno di Clara

Alle 18.15, al largo dell'isola di N. Erikoussa fermiamo la barca, spegnamo i motori (non vorrei che ai due computer che comandano i motori venisse qualche cattiva idea imparato non si sa come dal film Odissea nello spazio di Stanley Kubric)  e ci prepariamo a fare un bagno.  Per Clara il primo bagno di mare dell'anno.

E scopro cosa Clara ha fatto con l' uncinetto:  un micro tanga da mettere quando e' a bordo.

Sono geloso e ne vorrei uno anch' io, ma Clara mi spiega che non e' cosi' facile fare un  tanga per un uomo.  E poi ha solo del cotone rosa a bordo...

 

 

 

Ore 8 del mattino Paolo ed io lasciamo Brindisi destinazione Corfu'.
Mentre Lucilla torna a Roma per sbrigare pratiche urgenti.

 

Viaggio molto tranquillo, mare piatto, giornata soleggiata con temperatura confortevole.

Verso le 16, all'altezza dell'isola di Othonof vengono a farci visita una coppia di delfini che nuotando e saltando davanti a noi ci accompagnano per un lungo tratto.
Delfini 06 
Delfini 17  Ma, a che velocita'viaggiano i delfini?
Noi navigavamo a 10 nodi e loro,senza problemi, ci superavano, ci incrociavano e saltavano con quei loro bei musetti allegri.
Ore 18 sosta per il mio primo bagno della stagione 2010. Clara primo bagno 

Giovedi', 8 Luglio

Siamo attraccati al porticciolo Mandraki, situato sotto le mura della vecchia citta'. 

Marina Mandraki 3

Piccino, carino ma un po' scomodo salire e scendere dalla barca; morale non vedo l'ora di andarmene, non poter scendere e salire a mio piacere, per me e' come essere in gabbia.

Kerkira 1  Giornata a Corfu' visita della citta'.  Bella!!! E c'e' vita.


Kerkira 2



A mezzogiorno ci siamo fermati in un ristorantino in centro per assaggiare un piatto tipico greco.
Ristorante Kerkira 3 

Marina

Il marina Mandraki ospita due yacht clubs ed e' abbastanza ben protetto dal vento di nord ovest, che oggi soffia con punte fino a 23 nodi.

Considerando la posizione anche il prezzo del marina, 70 Euro al giorno, e' ragionevole.  E questo per noi che siamo un catamarano, quando molti marina ci applicano un sovraprezzo che va dal 70 al 100 % in piu' del normale per la nostra larghezza.

Tutti sono molto cordiali e questo rafforza la mia decisione di non andare piu' in Croazia.

Kerkyra verso nord

Il vecchio castello, che si protrude in mare ad est della citta', e' una costruzione imponente, separato dalla citta' da uno stretto canale ora adibito a porto per piccole imbarcazioni.

 

Questa e' la vista verso nord...

 

Kerkyra verso sud

e questa e' la vista verso sud dall'unico ponte che porta dal castello alla citta'.

Venerdi' 9 Luglio

Marina Mandraki

Lasciamo il marina Mandraki

 

 

Kerkira vecchio forte

Giriamo attorno al vecchio forte e procediamo verso sud.

La costa e' bella, ma non da meritare una fermata.

Pontikonisi church

Un po' piu' verso sud c'e' la chiesetta di Pontikonisi, completamente circondata dal mare, salvo una piccola stretta strada d'accesso.

Sembra che i greci, che sono cristiani ortodossi, battesimano i bambini (poverini) e le persone per immersione.

Che abbiano costruito la chiesa in mezzo al mare per facilitare quest'operazione?

 

 


Dolphins off cape Lefkimmi Procediamo verso sud e all'altezza del capo Lefkimmi, dove il mare e' molto basso, circa 2 metri, notiamo alcuni delfini e una barca di turisti che cerca disperatamente di avvicinarli.

Tattica sbagliata.  Se un delfino non vuole, e' impossibile avvicinarlo.  E' troppo agile e veloce.  Il miglior modo e' di far finta di niente e procedere sulla propria rotta, senza andare verso di loro.

Siccome sono curiosi saranno loro ad avvicinarsi e se ne hanno voglia, giocare per alcuni minuti con le nostre due prue, e mostrandoci come sono bravi a schivarci ed a incrociarsi davanti a noi.

Non posso sapere se e' vero o no, ma ho il sospetto che le due prue di un catamarano siano per loro una doppia attrazione.

Cape Asprokavos

Arriviamo fino alla punta sud dell'isola, a capo Asprokavos.

La costa ovest dell'isola non offre molti ripari, risaliamo la costa est per cercare una baia tranquilla con una o piu' taverne.

 

 

Petriti bay

Troviamo quello che cerchiamo nella baia di Petriti, davanti al villaggio ononimo.

 

Domenica 11 Luglio

Abbiamo passato gli ultimi due giorni nella baia di Petriti.

La baia e' protetta dai venti del nord, il fondale di 4 metri e' sabbioso e buon tenitore e da dove siamo ancorati conto ben 6 tra bar e taverne.  Ovviamente molte altre barche la pensano come noi, dato che di sera ci sono sembre 10 o piu' barche ancorate in rada. 

Il porticciolo e' molto piccolo e pieno di barche da pesca locali.  Alcune barche si ormeggiano al molo, gettando l'ancora e legando la poppa al molo, cosa che non capisco il perche'.  Perfino Clara non ha problemi andare come e quando vuole a riva con il tender, sopranominato "Ciucchino".  Ovviamente c'e' gente piu' disperata di lei a voler lasciar la barca.

Sono maligno, anche perche' Clara qui' considera il clima perfetto.  Caldo ma non troppo, ventilato e di notte dormiamo con una leggera coperta di pail.  Inoltre quando telefona a casa, sul lago Maggiore, tutti si lamentano di temperature tropicali fino a 40 gradi.

 

Taverna a Petriti

La prima sera, dopo aver controllato tutte le taverne, ci mettiamo nella "Fish Taverna".

Ottima scelta.

 

Vista dalla taverna

Piu' sul mare di cosi', bisognerebbe mettere le gambe del tavolo nel mare.

Ma questo non e' importante quanto il pesce alla griglia che si mangia.

Innanzitutto in Grecia, quando si vuole mangaiare un pesce, ti portano dal frigo, dove puoi scegliere il tipo, la grandezza e se ti sembra fresco.  Dopo che e' stato scelto, viene pesato, giacche' il prezzo e' stabilito in base al peso.

Poi finalmente ti viene portato a tavola il tuo pesce.

 

Degli italiani ci hanno spiegato che in Grecia il pesce viene grigliato dopo averlo squamato, trattato con olio e vari profumi.  Il risultato e' assolutamente fantastico e la parte migliore e' la pelle.

 

Sirtaki 1  L'ultima sera un gruppo di 47 giovani e giovane australiane in un viaggio di 27 giorni attraverso 14 stati europei (oggi e' domenica, per cui siamo in Grecia) cenano nella taverna e dopo cena i proprietari del ristorante cercano di introdurli al ballo greco sirtaki,   
Sirtaki 4 

Queste due foto mostrano i maestri...

sirtaki 5 

...e questa gli allievi...

Nella taverna 

...mentre noi controlliamo quanto vino greco abbiamo bevuto. 

 

Clara e' sempre alla ricerca di luoghi comodi e freschi, anche se a volte un poco difficili da raggiungere.

  Clara al fresco

Quando ho ripreso queste fotografie ho tanto sperato di poterla immortalare mentre si capovolge...

 

Clara scultrice

Nel poneriggio siamo stati a fare compere nel piccolo paesino di Petriti abbiamo trovato un solo negozio alimentare, comunque ben fornito, in particolare aveva frutta e verdura stupenda.

Il tutto era in versione magnum tra le verdure c'erano anche dei cetrioli veramente immensi. Ritornati in barca e ispirata da quel cetriolo fallico mi sono data alla scultura e questo è il risultato!!!

 

Lunedi' 12 Luglio

Passiamo un'altra giornata a Petriti, ma alle 16 leviamo l'ancora per ritornare a Kerkyra.

Kerkyra bay Prima di ancorarci in questa baia a sud della fortezza di Kerkyra abbiamo fatto nafta, duemila litri!

La baia e' molto bella, vicinissima alla citta' vecchia con un comodo approdo per il tender all'esterno del molo del marina.

Bisogna pero' fare attenzione quando ci si avvicina al molo per alcune rocce sommerse. 

In tutta a baia bisogna stare attenti a non andare troppo vicini a riva per bassi fondali.

 

Ancora a Kerkyra L'ancoraggio e' molto bello, con un'acqua cosi' trasparente che si vede l'ancora dalla barca ed un fondo buon tenitore.

 

Mercoledi' 14 Luglio

Ieri e' tornata Lucilla.  Lasciamo Kerkyra e ci dirigiamo verso sud, verso Pylon, sulla costa del "continente", come direbbero i Sardi.

Con tutta calma lasciamo Corfù, non so, saranno state circa le 12.

Grotta di Pylon Durante il viaggio, sulla costa, a Nord di Pylon vediamo una grande grotta, ci avviciniamo ma non abbiamo voglia di calare in acqua il tender quindi la guardiamo da fuori e ce ne andiamo.

Verso le 16 facciamo il bagno a Lakka, sull'isola di Paxoi, incantevole baia con acqua cristalina.  Verso le 17 decidiamo di proseguire il viaggio perchè il fondale non tiene e non è carino passare la notte in queste condizioni.

Entrata a Gaios

Facciamo rotta per Provenza ma, durante la navigazione avvistiamo Gaios e incuriositi la andiamo a visitare.

Davanti a Gaios, sempre sull'isola di Paxoi, ci sono due piccole isolette che formano un canale dove ci si puo' ormeggiare.

 

Gaios

Il canale e' abbastanza stretto, pieno di imbarcazioni, cosi' preferiamo ancorarsi nella rada fuori dal porticciolo.

La Grecia e' molto ospitale verso i diportisti.  E anche i prezzi, dove si deve pagare, sono molto ragionevoli, anche per catamarani.

Ci piace , ci fermiamo qui. Questa è la capitale dell'isola di Paxoi; cittadina elegante con belle case in stile veneziano. Ormeggiamo appena fuori il canale di imboccatura del porto.

 

Gaios by day

Gaios by night

Verso le 20 scendiamo a terra, piccolo tour tra le viuzze del paese poi cena sul lungomare.

Domani mattina Lucilla ed io andremo in paese ad approfondire la perlustrazione, perchè abbiamo visto tanti negozietti carini che meritano una visita seria.

 

Giovedi' 15 Luglio

Alle 12.25 (un'ora decente) lasciamo Gaios, costeggiamo l'isola di Andipaxoi, che e' praticamente disabitata e poi puntiamo verso il canale di entrata del golfo di Amrakia, dove si trova Preveza, dopo una navigazione di circa 23 miglia.

Preveza Alle 18.15 siamo ormeggiati all'inglesa nel centro di Preveza, davanti a tutte le taverne.

Preveza al primo momento non sembra molto bella, ma basta inoltrarsi nelle viuzze dietro al porto per scoprire una cittadina provinciale piena di vita.

 

Venerdi' 16 Luglio

Prima di partire da Preveza devo cambiare l'olio al generatore. 

Ponte di Lefkas Alle 11.20 lasciamo Preveza e ci dirigiamo verso l'isola di Levkas, che e' separata dal "continente" da un canale artificiale, con un ponte movibile per le automobili.

Nella foto il canale che porta al ponte.
 
Ponte di Levkas In fondo, il ponte ancora chiuso.
 
Ponte di Levkas Alle 13.00 in punto il ponte si apre. 

In teoria il ponte si apre ogni ora sull'ora, ma vedremo al ritorno che non e' sempre cosi'.
 
Verso Levkas

Lasciato il ponte navighiamo nel canale fino alla citta' di Levkas, con un grande marina e un grosso centro per il noleggio di barche a vela.

Il canale, lungo circa tre miglia ci porta nell'arcipelago di isolette dove c'e' l'isola di proprieta' della famiglia di Onassis.

 
Isola di Onassis Facciamo il giro di Skorpios, l'isola di Onassis.

Molto bella e ben curata, ma naturalmente la piu' parte e' nascosta agli occhi indiscreti.

 

Taverna with mooring

Ormeggiamo all'inizio del golfo di Vathi, sull'isola di Meganisi.

Il piccolo marina, attrezzato con corpi morti e' parte di una taverna, che ci lascia ormeggiare gratis, a patto che di sera mangiamo nella taverna.

Meglio di cosi' non potrebbe essere, anche se siamo un poco grandini per il posto, ma la meteo prevede tempo buono e per sicurezza a prua usiamo le cime di due corpi morti.


Taverna a Vati Ma pensavate che andare in barca sia solo divertimento?

Sabato 17 Luglio

Prima di partire dal nostro ormeggio della taverna vado ad esplorare il paesino di Vathi.

Marina Vathi

Il paesino e' carino, con un marina nuovo di pacca e molto atrezzato.

E' alquanto caro, e per non offendere i catamarani, che da queste parti sono abbastanza numerosi, non raddoppiano il prezzo basato sulla lunghezza ma applicano un prezzo basato sulla superficie occupata della barca.  Cosi' noi che siamo lunghi 16.5 metri e larghi 6.8 m, utilizziamo una superficie del marina di 112.2 m^2.  Mentre un'imbarcazione di lunga 16.5 m e diciamo larga 4.5 m occupa 74.2 m^2.  Nel marina dunque pagherei E 60.00, mentre il monoscafo 45.00 E.  Una proporzione giusta e non arbitraria.

A questi prezzi bisogna aggiungere anche l'IVA, che e' stata portata recentemente al 23 %, come ho potuto vedere dal fatto che il vecchio 21 % e' stato corretto con la biro.  Da qualche parte devono pur racimolare i soldi per ripagare il mostruoso debito del governo Greco.  A questo punto mi sono domandato quando anche l'Italia dovra' rittoccare l'IVA, ma non voglio inoltrarmi in questo discorso alquanto spinoso.

Clara dice che sono fissato sul fatto che i catamarani pagano di piu' in un marina, ed e' vero.  Non obbietto al fatto di dover pagare di piu', ma mi da molto fastidio quando il prezzo basato sulla lunghezza viene semplicemente raddoppiato, mentre il prezzo basato sulla superfice occupata e' giusto.

 

Pumpout station

E miracolo dei miracoli, nel marina c'e' anche una stazione di pompaggio per le acque nere ed una per la sentina, che comprende anche l'olio usato!

E' la prima stazione di pompaggio del genere che vedo in Europa!

Un complimento ai Greci.

Purtroppo il luogo e' occupato da altre barche e l'attracco sarebbe abbastanza difficile, cosi' che non colgo l'occasione di fare questa nuova esperienza e continuo a portare con noi i 15 litri di olio usato che non riesco a smaltire correttamente dalla Croazia.

 

Ancoraggio con patelle

 Ci ancoriamo in unabellissima baia e scopriamo che le rocce sono piene di patelle.  Ne raccogliamo un po' e poi leusiamo per fare un sugo per gli spaghetti.

Il lavoro di raccolta non giustifica il risultato, molto mediocre.

Aggiungi poi che l'ancora non tiene bene e che al momento di tirare su l'ancora il verricello si blocca la sosta non e' stata una delle piu' fortunate.  Comunque il posto e' bellissimo.

Fiskardo

Ormeggiamo a Fiskardo gettando l'ancora e poi dobbiamo mettere due cime a terra dato che la baia e' troppo piccola per ospitare tutte le barche solo attaccate all'ancora.

 

Fiskardo

 

 

Domenica 18 Luglio

Domenica di relax a Fiskardho.

Lucilla pescatrice

Gia' da un paio di giorni Clara e Lucilla si sono messe in testa di pescare la cena.

Cosi' ieri sera hanno comperato ami, piombi e lenza e stamattina hanno cercato di pescare con del pane vecchio, ma non ha funzionato.  Clara allora prende il tender e va a comperare dei gamberetti puzzolenti come esca.

I pesci li gradiscono ma non sono cosi' stupidi di rimanere attaccati all'amo.  Dobbiamo comperare degli ami piu' piccoli, sentenzia Clara, mentre io penso che dovrebbero cercare di prendere  pesci piu' grossi.

 

 

PH  a Fiskardo

Mentre io mi dedico a mansioni piu' produttive, come scaricare le mail e bere una birra fresca.

 

Lunedi' 19 Luglio

 

Vathi bay

Alle 15 ci ancoriamo a Vathi, sull'isola di Itaca.  Bell'ancoraggio in 5 metri di acqua.  L'ancora, dopo aver tagliato attraverso le alghe, tiene bene.

Mi piace pensare che tanti, tanti anni Ulisse abbia usato questa baiadato che e' una delle piu' protette.


Isola di Vathy bay Nel bel mezzo della baia c'e' una piccola isola con una chiesetta, che chiamo subito il luogo di sepoltura di Ulisse.

Be, magari la mia fantasia corre troppo...

 

PH8 in Vathi bay

Ulisse si o Ulisse no, il PH8 ancorato nella baia di Vathi dell'isola di Itaca.

 
Lucilla e Clara a Vathi

"Il mondo e' sporco" dice sempre Clara ed ha ragione.  Anche in mezzo al mare la battaglia contro la sporcizia e' una costante e purtroppo una battaglia persa.

 

Martedi' 20 Luglio

Leaving Vathi Alle 10.10 (un'ora decente)  lasciamo l'ancoraggio nella baia di Vathi...


Zakinthos e costeggiamo la costa ovest di Cephalonia, passiamo senza fermarci la cittadina di Poros e alle 18 siamo ormeggiati nel porto di Zakinthos, dell'onomina isola.


Mercoledi' 21 Luglio

Il porto di Zakinthos e' ben attrezzato cosi' decidiamo di passarci due notti.  Nella giornata pero' usciamo per fare un bagno nella rada di porto Roma.

 

Giovedi' 22 Luglio

Lasciamo il porto di Zakinthos e proseguiamo la circonnavigazione dell'isola.  Doppiamo il capo Marathia, la punta piu' a sud di Zakinthos.

Non entriamo nell'area proibita.

Costa ovest di Zakinthos  

 

Costa ovest di Zakinthos  

Costa ovest di Zakinthos  

 

Costa ovest di Zakinthos  

 

 Costa ovest di Zakinthos  

 

Costa ovest di Zakinthos Il posto e' cosi' bello che Lucilla vorrebbe tuffarsi. 


 


Costa ovest di Zakinthos  


Wreck Bay

Alle 14.20 arriviamo nella baia del relitto (wreck bay).


Wreck Bay  

Wreck Bay 

La baia e' a dir poco spettacolare.  I colori del mare, delle rocce, tutto e' perfetto.  Non per niente e' uno dei posti piu' fotografati della Grecia. 

 

Alle 17.00 arriviamo ad Argostoli dove attracchiamo nel porto.

 

Venerdi' 23 Luglio

Giornata ad Argostoli.

 

Sabato 24 Luglio

Lasciamo Argostoli

 

Ci ancoriamo nella baia di Vilkno.  Mai viste tante barche ancorate in una baia.

 

Domenica 25 Luglio

Ormeggiamo a Preveza.

Preveza citta'  

 

Preveza citta'  

Lunedi' 26 Luglio

Giornata a Preveza.

 

Martedi' 27 Luglio

Lasciamo Preveza.

Delfini  

Alle 14.05 siamo ancorati a Petriti.

 

Mercoledi' 28 Luglio

Alle 16.15 siamo ancorati nella baia di Kerkyra.

 

Lucilla pulizia della barca  
 

Giovedi' 29 Luglio

Alle  8.50 lasciamo la baia di baia di Kerkyra con destinazione Italia, e precisamente Santa Maria di Leuca.

 
 

tappa 2 Grecia.htm
2010-11-16