HOME

Quarto giorno

 HOME

Da Mantova a Ferrara
Ore 11.20 partenza dal porto catene di Mantova, non dopo aver fatto rifornimento alimentare e carburante.
A quell'ora, lo stomaco cominciava a farsi sentire e al primo attracco ci siamo fermati per una breve colazione al sacco.
Prima di ripartire,con alcuni bastoni recuperati sul posto, ci siamo costruiti un piccolo tendalino ( del quale abbiamo sentito la mancanza per tutto il viaggio) utilizzando della corda e un pareo.
Con la barca così conciata,abbiamo proseguito il viaggio fino a Revere(ore 15)(Km.252). Poi per via della precarietà dell'oggetto, abbiamo smontato il tutto constatando che un tendalino serio e' la cosa fondamentalein queste occasioni .
Alle 15.50, nei pressi di Castelmassa (Km.273) abbiamo fatto una breve sosta per rifornimento carburante.
Il piccolo pontile per attracco é gestito da una famiglia di pensionati che vive nella casa a lato. La pompa della benzina però, non era sul posto ma, l'uomo gentilmente ha accompagnato Paolo al distributore. Durante il breve viaggio il simpatico porsonaggio ha raccontato di aver lavorato in gioventù, in campo elettronico,  e  di aver persino costruito microspie per Tom Ponzi.
Alle 16.35 di nuovo in barca e, a velocità sostenuta, per superare le increspature dell'acqua provocate dal vento siamo passati da Occhiobello (Km.303)( ore 17.30) per poi terminare il viaggio di quella giornata a Pontelagoscuro (Km.307) (ore 17.40).

In uno dei due attracchi della località c'era ormeggiata una nave da crociera esageratamente lunga proveniente da Strasburgo e diretta a Cremona ma, per via del basso livello del fiume era stata costretta a terminare il suo viaggio a Pontelagoscuro 

Anche noi, sempre per lo stesso motivo (acque basse) non riuscimmo ad arrivare fino a Ferrara in barca, così  chiedemmo, al titolare della canottieri come potevamo  arrivare in centro citta',  Un socio della canottieri a quel punto si propose per un passaggio.
Mentre ci dirigevamo verso il centro, l'uomo, ci indico' alcuni alberghi e motel di modesta fattura descrivendoli come luoghi accoglienti e puliti anche se noi insistevamo per un hotel centrale.
Arrivati a Piazza della Repubblica, salutammo e ringraziammo il nostro accompagnatore e ci dirigemmo all'albergo vestiti come due barboni e per valigia un sacchetto di plastica.
Il maitre dell'albergo, quando ci vide entrare si irrigidi' ma, con fare signorile, alla nostra richiesta di una stanza ci rispose: " come intendete pagare?".
A quel punto, Paolo, senza fiatare sfilo' dal portafoglio la carta american express oro! Il maitre si rilasso' e dopo le solite formalita'...finalmente in camera.
Aria condizionata, idromassaggio e cioccolatini di benvenuto erano quello che ci voleva in quel momento.
Alcune ore piu' tardi,"tirati a spigolo vivo" passammo nuovamente davanti al maitre che, notando il radicale cambiamento non riusci' a trattenere un sorriso di meraviglia.
Anche noi, ancora divertiti della scena, ci dirigemmo al ristorante.