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Sesto giorno

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Da Chioggia a Venezia

 
La meta era vicina, la sentivamo nell'aria, anche perche' Chioggia morfologicamente, nel suo piccolo, ricorda un po' Venezia
Come ogni mattina, ovvero sul tardi, ebbe inizio quello che doveva essere la meta del nostro viaggio: Venezia

Usciti dalla darsena di Chioggia, attraversando, in direzione nord, la bocca del porto ed imboccando il"Canale di Ca'  Roman", caratterizzato da un lungo muraglione (10 Km.) che apparentemente sembra di nuova costruzione ma, in realta' fu costruito fra il 1751 e il 1782 per proteggere questa zona dalla furia del mare, ci siamo immessi lungo il Litorale di Pellestrina.
Seguendo le bricole che costeggiano il lido, cioe' quel lembo di terra che separa la laguna dal mare e andando praticamente sempre dritti, non ci si puo' sbagliare.

Sulla destra, lungo tutto il percorso, si possono osservare, in rapida successione, case, cantieri o paesini. Abbiamo cosi' incontrato: l'abitato di Pellestrina poi quello di S.Antonio e S.Pietro in Volta dove noi, ci siamo fermati a mangiare all'ottimo ristorante "Da Nane" Tel. 041.52.79.100.
Poco piu' avanti si incontra il Porto di Malamocco, lo si attraversa facendo attenzione alle numerose navi in transito e si arriva alla punta Alberoni, da li, ancora dritto lungo il canale di Malamocco poi il canale di Scoasse e praticamente si e' arrivati.
Gaunt al Canale di S.Marco, improvvisamente ci si dimentica del Po e di tutte le cose belle e rilassanti viste fino a quel momento. Li, l'atmosfera cambia e si entra nel caos piu' assoluto di vaporetti e barche di tutti i tipi; non si sa piu' dove guardare e si arriva a desiderare lo specchietto retrovisore.

Superato il caos di barche e di onde, raggiungiamo Canal Grande, non meno caotico, poi un po' per toglierci di mezzo un po' per curiosita' abbiamo iniziato la perlustrazione di canali e canaletti, praticamente abbiamo girato tutta Venezia: alcune volte, orientandoci con una piccola mappa altra, perdendoci tra i canali.
erso sera abbiamo ormeggiato la barca presso il Club nautico locale chiamato:"Diporto velico veneziano" Tel. 041.523.19.27 che tranquillamente ci hanno ospitato con la stessa cortesia e naturalezza come se avessimo un panfilo di quaranta metri. Noi, a piedi, siamo andati a cercare un albergo il piu' vicino possibile a Piazza S.Marco.  Abbiamo cosi' passato la notte al Gabrielli, sulla Riva degli Schiavoni, meglio di cosi' non si poteva!