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Settimo giorno

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Burano, Torcello, Murano e ancora Venezia

 
ll mattino seguente, al risveglio, la primo cosa che abbiamo fatto e' stata quella di aprire la finestra per goderci la vista dalla vista Riva degli Schiavoni e, proprio davanti a noi c'era ormeggiata una grossa barca da crociera con un nome veramente ridicolo; si chiama "Lady Mona". A quel punto, breve sorriso sui nostri volti e poi subito a chiederci; "Chissa' se i proprietari dell'imbarcazione conoscono il signigicato dialettale veneto della parola". Che lo sappiano o no, certo, a Venezia un nome del genere non puo' che far sorridere.
Anche per questo, la giornata e' iniziata col sorriso sulle labbra ma, non solo perche' i nostri programmi erano la visita di Murano Burano e dintorni; niente male vero?

La prima tappa e' stata Burano, forse la piu' bella isola dell'arcipelago veneziano.
Cio' che maggiormente attrae e affascina a Burano e' l'atmosfera creata dalle case; ognuna dipinta con un colore diverso, apparentemente senza regola. Uno stesso immobile, se diviso in piu' proprieta', puo' avere una parte di un colore e l'altra di un altro e, per chi non ci e' mai stato, puo' sembrare stridente ma, invece l'effetto d'insieme e' piacevole ed indimenticabile.
La nostra seconda tappa e' stata l'isola di Torcello, diversa da Burano, meno costruita, atmosfera triste e tranquilla e forse per questo motivo non siamo stati particolarmente attratti. Per apprezzarla meglio, sicuramente, bisognava sbarcare e perlustrarla a piedi perche' ricca di ricordi storici come la Cattedrale dedicata a S.Maria Assunta del 639 d.C.
Da Torcello siamo passati poi a Murano, la maggiore delle isole della laguna. Percorrendola lungo i canali e' bello notare quanto nella sua diversita' sia simile a Venezia; anch'essa ha il suo Canal Grande e altri canali collegati.
Nel tardo pomeriggio siamo ritornati a Venezia e non abbiamo resistito al tentativo di rifare un giro per i canali. Era l'ora giusta per le gite in gondola; ce n'erano veramente tantissime e spesso finivamo intrappolati tra di esse. E' stata una bella esperienza intruffolarsi tra i gondolieri ed osservare come riuscivano con disinvoltura a maneggiare quelle imbarcazioni in quei piccoli canali. Ad un certo punto, quando non sapevamo veramente piu' dove andare, siamo ritornati sul canal grande e come sorpresa o biglietto d'addio abbiamo incontrato una gondoliera donna che abbiamo prontamente fotografato.