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Terzo giorno

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Da Borgoforte a Mantova

 
Sempre con molta calma, verso le 10.30,carburante e  partenza da Borgoforte destinazione Mantova.

Dopo 20 minuti ad andatura media avvistammo il ponte Modena/Verona (Km.223)
Alle 11.00,in località S.Benedetto Po,(Km.230) incontrammo la prima delle barche da crociera che navigano sul Po.
Il fiume,da qui in poi migliora il suo aspetto; sembra più pulito e la famosa schiuma é ridotta al minimo.Era ora!
Alle 11.15 arrivammo alla confluenza del Mincio nel Po, ne percorremo un breve tratto e notammo subito la differenza tra i due corsi d'acqua. Il Po, ampio e maestoso, si snoda morbido nel suo letto sprofondato nei suoi alti argini da dove é difficile vedere il paesaggio circostante se non qualche campanile, le centrali termoelettriche o picooli approdi lungo la riva. Il Mincio invece, é molto più stretto e mentre lo percorri ti senti come incanalato in esso; la vegetazione é rigogliosa col fogliame che lambisce le acque. Diverso ma  altrettanto bello.
Alle 11.30 arrivammo davanti alla conca di Governolo, li, incontrammo quattro gitanti su un gommone  in attesa dell'apertura della conca. Avevano appena telefonato ai responsabili per avere notizie sull'orario di apertura, ma la tragica risposta fu che, a causa di un guasto elettrico, non era possibile passare se non dopo l'intervento dei tecnici che avevano appena contattato.
Dopo qualche minuto di attesa, anche noi provammo a telefonare (Tel.0339 19 62 789) sia per fare un pò di pressione, che per ascoltare la versione originale dei fatti.
 
La sosta davanti alla conca durò un' ora e alle 12.40 sia noi che gli altri decidemmo di attendere in un posto più comodo e meno soleggiato; un ristorantino che avevamo adocchiato sulla sponda di fronte alla confluenza dei due fiumi, località Mirasole( Km. 237).
Alle 14.10 eravamo nuovamente davanti alla conca funzionante
L'operazione durò 25 minuti  poi iniziò la risalita del Mincio.
Alla fine del fiume, in un punto in cui si allarga, prima del  viadotto di cemento che da sul Lago Inferiore, il Mincio é ricoperto per gran parte di ninfee. Arrivati al lago(ore 16.15), piccola perlustrazione, penichella all'ombra e cattivo risveglio provocato dalle formiche  cadute dalle piante.
Così informicati, ormeggiammo nel porto catene e, dopo aver consultato la guida Michelin proseguimmo a piedi per le vie che conducono al centro città, perché proprio li, di fronte alla Basilica di S.Andrea c'era il nostro albergo.(S. Lorenzo Tel. 0376 220.500)
Una bella rinfrescata e poi via per le vie del centro a cercare un buon ristorante che naturalmente non abbiamo trovato perché era il fatidico giorno della finale dei campionati europei di calcio ( Italia-Francia). Siamo così finiti, dopo una lunga scarpinata, nell'unico ristorante-pizzeria aperto. Terminata la cena, a base di pizza, doverosa visita ai palazzi dei Gonzaga.