Rollio

September 2000

Il rollio e' uno dei maggiori problemi di un passagemaker.  Oserei dire che e' il problema principale.  Il continuo rollio e' debilitante sia fisicamente che mentalmente.  Provare per crederci.  Un leggero rollio costante non e' un problema, anzi, in un certo modo fa bene alla salute perche' e' come un continuo esercizio fisico e tonifica i muscoli.  Ma oltre ad un certo limite il continuo rollio diventa un vero inferno.  E non centra avere le gambe marine e non sentirsi male di stomaco.  Qunado il rollio e' piu' pronunciato (e non dico forte) adoperiamo per tutto quello che facciamo a bordo una quantita' maggiore di energia, perche' il corpo automaticamente usa molti muscoli di piu' anche per fare una cosa semplice come due passi.  Ci si puo' abituare?  Certamente, la soglia di sopportazione diventa piu' alta con l'andare del tempo.  Ma un certo senso di stanchezza continua rimane comunque.

Il problema e' anche mentale.  Quando il rollio supera un certo angolo il cervello automaticamente accende come una spia d'allarme, e da quel momento tutti i passi che uno fa o vuole fare vengono analizzati in funzione del rollio.  Alla fine si e' costantemente stanchi, senza voglia di fare qualcosa.

Qaundo con il PH7 mi fermai per quasi un mese ancorato nella bellissima baia di Cabo San Lucas, in Baja California, c'era una risacca costante, che produceva in qualsiasi scafo ancorato un fastidioso rollio.  Per fortuna (ed essendo a conoscenza del problema) avevo portato con me dei speciali congegni anti rollio che attaccai all'estremita' del boma, che avevo legato in fuori, ad angolo retto con lo scafo, per sfruttare al massimo il braccio di leva.  Il tutto funzionava abbastanza bene, grazie al boma.  Mi resi conto pero' a quale continue sollecitazioni il tutto era costantemente sottoposto, perche' piu' di una volta si spaccarono cime di nailon sovradimensionate a causa del continuo sforzo. 

Ma che cosa si puo' fare concretamente contro il rollio?

Esistono vari sistemi, ma tutti hanno le loro limitazioni.

Le vele

Le vele, e la loro funzione stabilizzatrice, sono l'unica ragione che mi fanno rimpiangere il motorsailer.  Anche quando navigavo con motore e non c'era un filo di vento, issavo sempre la randa sul PH7, perche' anche senza vento un effetto smorzante la randa lo aveva.  Ed appena c'era qualche nodo di vento, l'effetto aumentava.  E come gia' detto prima, anche ancorati l'albero ed il boma servono come un sistema semplice e poco costoso a stabilizzare lo scafo.  Se uno e' indeciso tra un motorsailer ed un passagemaker, l'effetto stabilizzatore delle vele e dell'albero puo' sicuramente far pendere l'ago della bilancia verso il motorsailer.

Un paio di anni fa molti cosidetti trawler yachts (Grand Banks, per esempio) avevano a poppa un piccolo albero, sul quale si poteva issare una "vela stabilizzatrice".  Per avere un pur piccolo effetto avrebbe dovuto soffiare un uragano.  Oggi anche i costruttore dei trawler yachts non menzionano piu' la parola "stabilita'" riferendosi a quel bonsai di albero ma si limitano a dire che serve come gru per issare a bordo il tender, lavoro che adempie egregiamente, anche se necessita piu' olio di gomiti che una gruetta convenzionale.

 

Appendici fisse

Molto venne sperimentato con chiglie, ali ed alette fisse, imitando cio' che veniva e viene fatto sulle grosse navi.  Purtroppo su scafi sotto ai 20 - 25 metri il risultato e' praticamente zero, se si rimane entro limiti ragionevoli di dimensioni ed ingombro.

 

Flopper stopper

Il flopper stopper venne perfezionato negli anni 60 nel nord overst degli Stati Uniti, dove perfino le imbarcazioni di pesca dovevano fare qualcosa contro il rollio.  Il flopper stopper ( o paravane) consiste in due bracci che vengono buttati fuori ad angolo retto con lo scafo, ai quali vengono attaccati due piccoli siluri con ali, che navigano sommersi.  Naturalmente oltre ai bracci e' necessaria una poderosa controventatura perche' le sollecitazioni e gli sforzi, specialmente con mare mosso, sono enormi.  I flopper stopper devono, per un miglior resultato, essere progettati insieme allo scafo, da una ditta che ha molta esperienza in materia.  I flopper stopper hanno alcuni problemi.

  1. Rallentano, a pari potenza, la velocita' dell'imbarcazione di circa un nodo.  Anche se sembra poco, ricordiamoci che rallentare da 8 nodi a 7 nodi vuol dire percorrere 24 miglia di meno nelle 24 ore oppure aumentare significativamente il consumo di carburante.
  2. A velocita' basse perdono efficenza.  All'ancora invece si possono sostituire i "fish" da "cesti" anti rollio.  Questo li rende effettivi sia in navigazione che all'ancora, che e' un grosso vantaggio.
  3. Lanciare e ritirare dal mare due siluri di acciaio, del peso di 30 - 60 kg cadauno non e' un'impresa facile e se non fatta piu' che bene puo essere anche pericolosa, specialmente con mare mosso.  Certo, con bozzelli, cime e paranchi si riesce a fare tutto (o quasi), ma e' cosi' che vogliamo passare il tempo?
  4. Alcuni flopper stopper risultano molto rumorosi.  I cavi di acciaio che tirano i siluri sono molto tesi e possono mettersi a vibrare come corde di violino.  Tutte queste vibrazioni vengono poi trasnmesse allo scafo, che naturalmente le amplifica.  Non e' detto che questo deve verificarsi con ogni installazione di flopper stopper,  ma se si dovesse essere sfortunati e' poi molto difficile cambiare i punti di attacco, appositamente rinforzati, della controventatura.

 

Pinne stabilizzatrici

E' il meglio che e' stato sviluppato fino ad ora, per smorzare il rollio in navigazione.  Purtroppo servono assolutamente nulla quando si e' all'ancora, perche' funzionano  come se fossero un timone orizzontale, il quale necessita una certa velocita' per avere effetto.

In navigazione sembra che funzionino molto bene, ma a che prezzo.

 

2008-01-16
rollio.htm